Nuovo Pathos Acoustics Logos MKII

Pathos Acoustics fedele allo spirito che l’ha animata sin dalla sua nascita è sempre impegnata nella ricerca di nuove soluzioni e di affinamento delle sue macchine per la Musica.

E’ con questo approccio che Pathos dopo oltre dieci anni dall’introduzione dell’amplificatore integrato Pathos Logos presenta la sua evoluzione MKII. Pathos non è solita introdurre versioni aggiornate dei suoi modelli se non in presenza di sostanziali e significative novità da proporre ai suoi affezionati clienti e in generale a tutti gli amanti della buona musica. Infatti dietro il consueto originale design il nuovo Logos MKII (sul mercato da novembre) si celano l’introduzione di una serie di nuove soluzioni alcune pensate al fine di migliorare ulteriormente il suono dell’amplificatore ed altre per venire incontro alla richiesta di versatilità e praticità che un clientela esigente pretende anche da un apparecchio high-­end.

Schermata 10-2456597 alle 10.05.34Per quanto concerne le prime nel nuovo Logos troviamo una aumentata tensione di polarizzazione anodica delle valvole in modo da ottimizzare il punto di lavoro delle stesse e ottenere una maggiore linearità e quindi un generale miglioramento del suono in particolare un incremento della corposità e una più alta definizione. Alimentazione stabilizzata delle valvole preamplificatrici e un’accurata distribuzione di condensatori elettrolitici lungo tutto il percorso del segnale (e in particolare vicino ad ogni MOSFET) permettono di avere una preziosa riserva di “energia veloce” che all’ascolto vogliono dire migliore dinamica, dettaglio e senso del ritmo. Numerose le novità anche per quanto riguarda la praticità d’uso che assistono piacevolmente il possessore nell’utilizzo della stessa, troviamo: livelli di volume memorizzabili per ciascun ingresso, differenziazione del guadagno tra ingressi digitali e ingressi analogici in modo tale da assicurare omogeneità di livello tra le diverse fonti utilizzate, funzione stand-by anche dal telecomando rispettosa dei livelli di consumo energetico imposti dalle più recenti normative CEE, possibilità di avere un DAC 24bit / 192Khz di altissima qualità integrato nell’apparecchio (facoltativo). Accresciuta inoltre la già ricca dotazione di connessioni con l’aggiunta di 2 ingressi digitali SPDIF e 1 ingresso USB che consentono, unitamente al DAC interno (facoltativo), una versatilità nella gestione delle fonti digitali davvero significativa e che candidano il Logos MkII ad essere macchina ideale anche per la fruizione della Musica Liquida. Implementata inoltre una nuova protezione da cortocircuiti e sovraccarichi mediante sensore ad effetto Hall che permette all’apparecchio di proteggersi da corti provocati dai diffusori e da eventuali malfunzionamenti interni preservando in questo caso anche i diffusori e al tempo stesso senza compromettere minimamente la qualità del segnale.

Ricordiamo che il Logos è un amplificatore ibrido di 110W per canale su 8 ohm e 220W su 4 ohm con sezione preamplificatrice a valvole ECC88, stadio finale in classe A/B a MOSFET fortemente polarizzato, segnale totalmente bilanciato sino alla valvola che permette di sfruttare appieno il vantaggio di una fonte bilanciata quale Pathos Digit e Pathos Endorphin, controllo del volume puramente resistivo con circuitazione analogica a controllo digitale e impedenza di ingresso e di uscita costante, trasformatore lamellare resinato e incapsulato a zero dispersioni, display a luminosità regolabile e tutte le funzioni telecomandabili. Connessioni: 5 ingressi RCA linea, 2 ingressi bilanciati XLR, 2 ingressi RCA SPDIF, 1 ingresso USB type “B”, 1 uscita PRE OUT e 1 uscita TAPE OUT.Dimensioni 43(D) X 42(W) x 17(H) cm e peso 28kg.

Il nuovo Logos è riconoscibile per un piccolo “MKII” inciso in basso rilievo sul frontalino in legno.

Informazioni: PATHOS ACOUSTICS – Web: www.pathosacoustics.com

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