EDITORIALE

di Andrea Della Sala

 

ALIVE AND KICKING  

 

Scrivo questa pagina al rientro da un giro a Milano, compiuto per incontrare alcuni operatori del settore.

Al mio arrivo alcuni mi hanno guardato con lo stupore di coloro che assistono all’assunzione in cielo di un santo medievale.

La notizia fatta circolare negli ambienti che contano dell’alta fedeltà italiana era più o meno questa: “Fedeltà del Suono ha chiuso… non è in edicola.” Dopo la mia prima, sguaiata, risata, facevo constatare che eravamo non solo vivi e vegeti ma terribilmente intenzionati a rimanere sul pezzo per almeno i prossimi cinquant’anni, salvo estensioni concesse dall’incessante sviluppo delle terapie geriatriche. Ma, ovviamente, l’esperienza di pre morte vissuta nel capoluogo lombardo mi ha spinto a compiere non poche riflessioni.

 

La prima di tutte induce a constatare come ci sia in giro gente che, perfettamente consapevole dei propri limiti, cerca di lenire il proprio fallimento economico e morale tentando di coinvolgere nella tragica e inevitabile caduta anche chi non dovrebbe essere loro accomunato, neanche per sbaglio involontario.

 

La seconda riflessione mi porta a considerare una volta di più quanto onesto lavoro si faccia nella nostra redazione.

Riuscire ad essere presenti con puntualità da orologio atomico ogni mese in edicola (piccolo dettaglio: rispettando degli impegni presi con fornitori, collaboratori, padroni di casa -o uffici-, enti erogatori di servizi, ecc., ecc.) è qualcosa che mi inorgoglisce non poco.

E quando parlo di puntualità parlo del non avere mai sfallito un numero, cosa ampiamente dimostrabile dietro semplice richiesta del rapporto mensile che ci fornisce l’Ente nazionale preposto all’accertamento della diffusione stampa. Detto rapporto essendo pubblico sarà inviato a chiunque ne faccia semplice richiesta. Va da sé che nel medesimo documento sono riportate le uscite di moltissime pubblicazioni. E li cominciano davvero i dolori. Per gli altri.

 

L’ultima riflessione riguarda la reale portata della crisi e cosa possiamo fare noi per attenuarne i drammatici effetti che abbiamo davanti agli occhi. Mi chiedo: se un povero cristo è costretto a girovagare per operatori pietendo attenzione esclusivamente sulla base del fatto che Fedeltà del Suono avrebbe chiuso, come potrei aiutarlo? Perché in realtà, di richiesta d’aiuto si tratta. Avrei allora pensato a questo: il tizio, ma può portare anche il resto di quelli che lo accompagnano, potrà beneficiare di un corso intensivo di marketing, di educazione civica e di lealtà sportiva presso la sede della Blu Press. Corso totalmente gratuito, anche senza mostrare le foto sgualcite di poppanti in fasce da sfamare, s’intende. Sono certo che dopo tre o quattro anni di lezioni, vincendo una evidente naturale avversione per tutto quanto sia oggetto di studio, concentrazione e applicazione, costoro saranno perfettamente in possesso delle doti morali e tecniche per vivere senza giocare (male peraltro…) sulla pelle di chi onestamente, giorno dopo giorno, paga lo stipendio a decine di collaboratori.

 

Ci vediamo esattamente tra trenta giorni in edicola con un nuovo numero di Fedeltà del Suono.