Il 5 ottobre esce l’album “Birthplace” di Emanuele Coluccia

Il 5 ottobre esce “Birthplace”, il nuovo disco di una delle figure più talentuose e eclettiche del panorama musicale italiano: Emanuele Coluccia. Pianista, sassofonista, polistrumentista, arrangiatore, compositore, direttore d’orchestra, didatta, Coluccia ha condotto la sua carriera parallelamente tra Europa e Stati Uniti, trasferendosi a New York nel 1999 e facendo ritorno in Italia diversi anni dopo.

Pubblicato dall’etichetta discografica Workin’ Label con il sostegno di Puglia Sounds Record e la distribuzione di I.R.D., questo nuovo album è in trio con due grandi musicisti, compagni di sempre: il contrabbassista Luca Alemanno (dalla carriera internazionale che vanta performance con artisti del calibro di Herbie Hancock, Esperanza Spalding, Dee Dee Bridgewater, Joe Lovano, Stanley Jordan, Maria Schneider, Enrico Pieranunzi, Fabrizio Bosso) e il pluripremiato batterista Dario Congedo (collaborazioni con Gianluca Petrella, Flavio Boltro, Javer Girotto, Fabrizio Bosso, Nguyen Le, Rosalia de Souza, Gegè Telesforo, Francesco Bearzatti, Rob Mazurek, Lindsey Webster, Antonella Ruggiero, Cheryl Porter, Ron).

Gli 8 brani originali segnano proprio la ricapitolazione di un percorso, un ritorno al luogo di origine, dove il potenziale è al massimo e le possibilità infinite, punto di partenza di una nuova vita.

La narrazione musicale è rappresentata anche nei video teaser che precedono l’uscita del disco: il viaggio, il volo, il ritorno, la terra natìa, il ripercorrere l’intera propria storia con lo scopo di scoprirsi nuovi, creativi, pronti a vivere più intensamente.

Nella tracklist anche la rivisitazione del celebre brano di Paolo Conte “Azzurro”:
“Il brano appartiene al mio immaginario infantile. Da piccolo lo ascoltavo su 45 giri e ci ballavo sopra. L’originale è musicalmente molto semplice e mi sono divertito molto a riarmonizzarlo, cambiandone il colore, che da azzurro diventa un colore molto misterioso.”
La cantante Carolina Bubbico ha prestato la sua voce in “Eagle’s Wish” per riportare il tema del brano alla sua natura originaria di canto libero, immediato, espressione del desiderio di un essere che conosce il volo come propria condizione naturale e quotidiana.

Improvvisatore, sempre teso alla sintesi delle esperienze e ispirato da una visione sincretica della vita e delle arti, Emanuele Coluccia è un musicista sui generis. Al centro della sua raffinata ricerca vi è il desiderio di cogliere il cuore delle cose: del suono, dell’ascolto, dell’azione musicale.

Le parti tematiche delle composizioni nascono da “appunti di viaggio”: note vocali prese al volo durante i frequenti viaggi o da momenti di ispirazione, in cui sembra che il canto e il suono siano una perfetta opportunità di relazione e conoscenza con se stessi. La parte armonica è realizzata con una tecnica mista (tonale, modale, atonale) nello sforzo costante di tenere vicini i rispettivi piani espressivi in una danza sempre più complessa e, allo stesso tempo, concreta.

Nel booklet, le illustrazioni di Benedetta Longo: 10 tavole in acquerello e china ispirate dal suono dei brani, che offriranno un mezzo sinestetico per la fruizione dell’opera, uno specchio per chi guarda durante l’ascolto.

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