Diffusori da pavimento Fazon F5 di Dali: la forza e la bellezza dell’alluminio

<span style="font-size:12px;"><span style="font-family: tahoma,geneva,sans-serif;">In tutto il mondo esiste una domanda crescente, tra gli appassionati di hi-fi, di prodotti in grado di fondersi armoniosamente in ambienti domestici, sia contemporanei, che classici. Ovviamente, senza sacrificare le performance sonore.<img alt="alt" src="http://www.fedeltadelsuono.net/" style="width: 250px; height: 200px; margin: 3px; float: right;" /> La prima più evidente caratteristica del diffusore è quella di essere un monolito, un cabinet in alluminio pressofuso. Questa scelta ha comportato grandi sfide, ma ne è valsa la pena. Le proprietà dell’alluminio hanno consentito di ottenere un volume interno molto maggiore, rispetto alle dimensioni totali, con una rigidità imbattibile. Basti pensare che se la stessa forma fosse stata realizzata in MDF, con uno spessore medio di 19 mm (abbastanza tipico per diffusori di alta qualità), con queste dimensioni si sarebbe perso circa il 30% del volume interno a causa dello spessore del materiale. Ma ancora più importante, l’uso dell’alluminio ha permesso una libertà di progettazione enorme. La libertà di modellare il mobile di una forma molto diversa da quella di un diffusore tradizionale, che ha ulteriormente contribuito ad aumentare la rigidità strutturale ben oltre quanto sia dato dalle proprietà del solo materiale. Durante il processo di sviluppo di questo progetto sono subito apparsi molto chiari i vantaggi legati alla scelta di adottare superfici non parallele all’interno del cabinet. L’accoppiamento tra la parte posteriore del woofer con il volume interno, con la porta dei bassi e con l’ambiente di ascolto, è stato quanto di meglio si potesse realizzare. Risultato: riproduzione dei bassi precisa e stabile. Come woofer è stato impiegato uno speciale driver, con cono in fibra di legno: una miscela di polpa di carta a grana sottile, rinforzata con fibre di legno, per ottenere una <img alt="alt" src="http://www.fedeltadelsuono.net/fdsbackup/wp-content/uploads/2012/09/dalired.jpg" style="margin: 3px; float: left; width: 200px; height: 286px;" />leggerezza e rigidità ineguagliabili. Il tutto combinato con una sospensione e centratore a bassa perdita di elevata precisione. Tutto a vantaggio della riproduzione, anche durante i passaggi di grande dinamica. Particolari accorgimenti, anche sul grande magnete in ferrite, rendono stabili i parametri per l’impedenza dell’amplificatore, meno influenzati dall’escursione della bobina mobile. Il risultato è una riduzione significativa della distorsione e una migliore capacità di gestire contemporaneamente complessi segnali a bassi ed alti livelli. Una rigida piastra frontale pressofusa di alluminio, costituisce una solida base per il tweeter, a cupola morbida, con un diaframma ultra leggero, che permette di riprodurre i dettagli più critici e riprodurre le alte frequenze con elevata precisione. Ciò significa escursioni molto brevi, ma ad alta velocità, più precisamente, con elevata accelerazione. Di conseguenza, occorre una bassa massa in movimento e un magnete (motore) molto forte. Infatti, la cupola del tweeter Dali, rispetto alla maggior parte di quelle degli altri tweeter, pesa la metà (peso definito come mg per millimetro quadrato). Anche il diametro, normalmente di 25-26 mm, è maggiore nel tweeter Dali: 28 mm.<br />
La robusta base di sostegno dei diffusori è anch’essa in alluminio ed ospita le prese per i connettori a banana o cavo spellato. A scelta, prese e connettori possono essere nascosti dentro il supporto, con il cavo passante sotto la base, per un aspetto più discreto. Questo consente anche al cavo il cavo di entrare nella base da sotto il pavimento, per una soluzione completamente nascosta.</span></span>

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