Il 3 ottobre a Roma l’Auditorium Parco della Musica – Sala Sinopoli ospita “Archaeo Hits”, Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura con l’Ensemble Mare Balticum

 

Al pari del progetto europeo a cui è collegato e alla mostra ArchaeoMusica che approda ad ottobre al Parco regionale dell’Appia antica, di cui inaugura idealmente l’allestimento romano, il concerto Archaeo Hits strappa al silenzio che sembrava averle inghiottite per sempre alcune delle musiche più antiche che si possano immaginare, “ricostruendole” anche mediante la libertà espressiva e le prassi improvvisative del jazz. Un viaggio molto indietro e (anche) avanti nel tempo – in un certo senso, oltre il tempo – che conduce a orizzonti sonori non sempre contemplati dalla storia della musica ufficiale né pienamente indagati dall’archeologia classica. Un modo inedito, ispirato e informato, di interpretare i primi metodi di notazione musicale di cui si ha certezza, adottati nella Grecia classica e successivamente dai Romani, di far risuonare le canzoni delle saghe tradizionali scandinave risalenti alla Viking Age insieme alle prime laude italiane, ripescate da preziosi manoscritti pre-rinascimentali con lo spirito di rigore e avventura che ha sempre guidato sui rispettivi sentieri artistici Paolo Fresu, Daniele di Bonaventura e i virtuosi svedesi dell’Ensemble Mare Balticum. I quali in questo caso condividono il palco, ma soprattutto la necessità di rileggere l’impronta sonora di un “giovane” Vecchio Continente, lascito di grandi civiltà del passato, fiorite tra il Mediterraneo e i mari del nord, nella realtà europea di oggi.

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